Ingiustizie abuso di potere

Ingiustizie abuso di potere
  • 29 maggio del 2008.

 

Sembrava una giornata come tante, una giornata di lavoro con la solita monotonia, con lo stress e la stanchezza, stavo per entrare in ditta quando vedo i carabinieri che mi "fanno i fari", tirano fuori la paletta e mi fanno accostare…”Dobbiamo fare una perquisizione” non riuscivo a capire perché dovessero fare una perquisizione proprio a me, sulla mia macchina. Non capivo perché non volevano rispondere alla mia richiesta di spiegazioni, “Le diremo tutto in caserma e poi andremo anche a fare una perquisizione a casa sua”; mi sembrava un incubo, non riuscivo a credere a quello che stava succedendo. Iniziarono a rovistare in ogni angolo della macchina, presero il mio cellulare e iniziarono a guardare gli sms, le chiamate, le foto. Mi fecero domande strane per confondermi, sulla strada che percorrevo per andare al lavoro, su quello che facevo prima di entrare, chiesero se avevo una password per collegarmi alla rete della ditta, io ero agitatissimo e confuso. Mi sentii tutto il peso del mondo crollato addosso e mi pensai già fregato anche se non sapevo ancora perché. Mi vennero in mente clamorosi errori; innocenti che pagarono per colpe che non hanno commesso, mi venne in mente la persona che fu accusata di essere una bomber, che perse tutto e quando si capì che non c'era il modo di dimostrare la colpevolezza, si decise di costruire delle prove false, mi tornò in mente Patrick Lumumba accusato ingiustamente di aver partecipato all’omicidio di Perugia e tanti altri. Non riuscivo a capire che cosa si fossero messi in testa. Dopo la perquisizione mi fecero lasciare la mia macchina nella piazza di Valle Talloria e mi caricarono sulla loro e andammo in caserma, durante il viaggio continuarono a fare domande, io ero frastornato, mi sembrava impossibile. In caserma iniziarono già ad alzare la voce, volevano spaventarmi ancora di più, poi finalmente dopo 45 minuti capii perché ero lì, Mi fecero leggere il mandato con il motivo dell’indagine, mi venne quasi da ridere! Pensavano che occultassi nel mio cellulare o nel mio pc, foto scattate di nascosto ai bambini dell’asilo di Valle Talloria… ma perché? Quando arrivavo un po’ prima dell’orario di lavoro mi fermavo in piazza dove c’è un asilo e telefonavo, mandavo sms; a volte non c’era campo e alzavo un po’ il telefono, loro fecero un appostamento dopo una segnalazione di qualche madre, videro che effettivamente armeggiavo con un cellulare davanti all’asilo e trassero una conclusione un po’ troppo azzardata, pensarono di aver trovato il mostro di Valle Talloria. Ma andiamo avanti, dopo la lettura del mandato di perquisizione mi portarono a casa, quando arrivammo, guardarono per un tempo, che a me è parso infinito nei miei pc, nei cassetti senza ovviamente trovare niente, però fu bruttissimo avere tre carabinieri in casa che guardano tutta la tua vita privata, le tue foto, le tue cartelle, guardano nei cassetti e tu sei impotente. Finita la perquisa mi portarono nuovamente in caserma e poi di nuovo in piazza in Valle Talloria dove mi avevano fatto lasciare la macchina e la cosa più ridicola di tutta questa situazione è che c’era un gruppetto di mamme che aspettava il ritorno delle forze dell’ordine con il pericoloso maniaco, forse erano pronte ad urlare e ad insultarmi come vedono in tv “Bastardo, mostro,vergogna” e a lanciarmi qualcosa addosso. Purtroppo per loro neanche due righe sulla Gazzetta d’Alba, un insuccesso totale. Dopo avermi fatto perdere mezza giornata di lavoro,avermi rubato la vita privata e fatto fare una figura di merda, forse si sono convinti di aver fatto un errore, ma per loro fu una cosa di routine, non pensarono nemmeno di chiedermi scusa per il disagio, anzi per un po’ di tempo nei giorni successivi li trovavo sempre fra i piedi, forse mi tennero ancora sotto controllo per un po’ (sempre a loro disposizione).

Probabilmente io, in una vita precedente ero un malvivente, perché ho sempre avuto paura delle persone in divisa, fin da quando ero piccolo e magari andavo in banca con i miei, avevo paura persino della guardia della mondialpol, quando la vedevo mi nascondevo dietro mia mamma, piangevo e urlavo:”Mi arrestano!” Quando vedevo i vigili urbani che dirigevano il traffico, mi nascondevo sotto il sedile e piangevo, non sopportavo nemmeno i controllori sul treno e questa vicenda ha aggravato ancora di più la mia diffidenza. In passato ho avuto molti controlli, però mai come questo, forse è difficile capire i comportamenti di una persona imprevedibile come posso essere io, per loro io sono strano, sono sospetto, le persone come me sono da tenere sotto controllo! Ancora adesso ho un certo timore della gente in divisa, perché spesso si sentono autorizzate a fare tutto quello che passa per la loro mente, si sentono dei piccoli dei, quando li vedo non mi trasmettono sicurezza, anzi,ora quando c’é un posto di blocco, mi viene il batticuore, mi torna in mente il ricordo di quella giornata!

Ora questa brutta situazione dovrebbe essere sistemata, per sicurezza sono andato da un avvocato di Alba solo con una seduta, dopo quattro anni mi ha mandato la parcella di 700 euro, per dirmi solamenete che il caso era stato archiviato, oltre al disagio, all’inutile ingente perdita economica, mi fecero fare una brutta figura, perché mentre mi portavano via come un delinquente passò il datore di lavoro e vide tutto. "Dica che l'abbiamo portata in caserma perché non ha fatto la revisione della macchina" questo é quello che mi suggerirono quando dissi che potevano anche evitare di venirmi a prendere davanti all'azienda nella quale lavoro. A causa di un’indagine fatta male, partita da una madre visionaria che guarda troppi telefilm, stavo per rischiare la libertà. C’erano molti altri modi per trovare delle informazioni senza arrivare a quel punto, ma forse si è voluta fare una cosa spettacolare, il mio doveva essere solo il primo di una lunga serie di arresti e perquisizioni in tutta Italia, sarebbero diventati degli eroi…ma non è andata così!

Vista dall’esterno é una situazione persino ridicola, non per niente ci sono le barzellette; ma ho paura, tutti siamo in pericolo, non siamo liberi, se basta vedere una persona con un telefono davanti ad un asilo per fare scattare un'indagine, una perquisizione e gridare al mostro maniaco molestatore e se queste sarebbero le "FONDATE MOTIVAZIONI" per fare accuse vuol dire che non siamo messi tanto bene!

Fondate motivazioni, solo perché fecero un appostamento e videro che era vero che usavo il telefono davanti all'asilo!...allucinante!!